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COMMEDIA

 

Teatro Portaportese

Via Portuense 102

23 e 24 settembre

Ore 21:00

Coming soon

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28 - 29 settembre

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Coming soon

COMMEDIA

 

Teatro Petrolini (Sala Petrolini)

Via Rubattino 5

23 e 24 settembre

Ore 21:00


Lo spazio scenico è un terreno di precarietà e memoria: dodici sedie disposte alla rinfusa, due quadri appoggiati in modo instabile, libri e quaderni aperti per terra, foglie secche che scricchiolano sotto i passi. L’ambiente non è mai ordinato, ma sempre in bilico, come la condizione di chi ha perso la propria casa e cerca un approdo che non esiste.

Il personaggio entra avvolto in un lungo telo di plastica nera, la testa coperta di fango. La plastica è un involucro ingombrante, simbolo di rifiuto e di sopravvivenza, mentre il fango è la traccia del naufragio, della terra e dell’acqua che si mescolano nella sua identità. Nel corso dei dodici monologhi, il telo e gli abiti vengono progressivamente abbandonati sulle sedie, fino a lasciare il protagonista sempre più spoglio, vulnerabile, esposto. Ogni sedia diventa così il deposito di un frammento di vita, di una storia spezzata, di un’assenza.

Il movimento scenico è circolare: il personaggio gira attorno alle sedie, si ferma, riprende il cammino, “gira a vuoto”, come ripete ossessivamente il testo. Questo moto continuo sottolinea l’impossibilità di trovare un centro, o un approdo. Talvolta lo sguardo si alza, verso un altrove invisibile, altre volte si abbassa a terra, sulle pagine aperte o sul vuoto, in un dialogo muto con le cose disperse.

La voce alterna registri contrastanti: urla spezzate, sussurri intimi, invocazioni, ironia amara, confessioni liriche. Alcune ripetizioni – come refrain ossessivi –risuonano come colpi, altre come litanie, come un canto che torna da lontano. In certi momenti il personaggio legge da un libro, per poi scivolare nella sua voce viva, mescolando la memoria scritta alla testimonianza diretta.

Luci e suono accompagnano questo viaggio frammentato. Una luce radente e instabile apre fenditure tra ombra e bagliore, mai pienamente rassicurante. Nei passaggi che evocano il mare, riflessi blu e argento muovono come onde; nelle parti urbane dominano luci fredde, da neon di supermercato o da stazione notturna. Nell’ultimo monologo la pioggia è resa da un chiarore verticale, una luce che cola dall’alto, mentre il suono si fa ovattato, come inghiottito dall’acqua.

Dodici sedie è un corpo unico composto da frammenti. È la voce di chi migra, di chi resta invisibile, di chi resiste al buio e al silenzio. Ogni monologo è una scheggia, ma insieme costruiscono un affresco che racconta l’emarginazione, la perdita e l’ostinazione di esistere. Alla fine, lo spettatore si trova di fronte a dodici sedie occupate da abiti vuoti: un coro muto di presenze assenti.

12 SEDIE è un viaggio senza approdo, un canto di voci invisibili che parlano di esilio, di mare, di frontiere, di amore improvviso e di utopia.

Un corpo solo che si fa moltitudine, un coro muto che interroga lo spettatore:

quanto tempo serve per cancellare una vita?

 

Categoria: Monologo Drammatico
 
 

Dodici sedie

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Voce recitante: Domenico Surace
Regia e testo: Donato di Stasi

 

22 Settembre ore 21.00

Teatro Porta Portese (Sala Quattrucci)

Biglietto 15€ 

Indirizzo

Via Portuense 102
Roma - 00153
Tel. 347 5402983

 

 

 

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